Documenti
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Regolamento interno
ANIMATORE SOCIALE
1. Compiti.
L’animatore sociale svolge la propria attività avendo come obiettivo prioritario quello di potenziare le capacità di socializzazione del minore attraverso interventi personalizzati o di gruppo, interni o esterni alla struttura, sulla base di quanto indicato nel PEI. Nello specifico:
a) controllo delle autonomie di base della persona nelle attività quotidiane e di igiene personale;
b) collaborazione ad attività finalizzate al potenziamento delle capacità psico-fisiche;
c) collaborazione nelle attività di animazione per favorire la socializzazione, il recupero ed il mantenimento di capacità cognitive e manuali;
d) cura della pulizia e dell’igiene ambientale: cura, pulizia e manutenzione degli arredi, delle attrezzature, nonché conservazione degli stessi, riordino del materiale dopo l’assunzione dei pasti. Raccolta e smaltimento corretto dei rifiuti, sanificazione ambientale;
e) preparazione e ripartizione dei pasti;
f) osservazione e collaborazione alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio/danno dell’utente;
g) identificazione e comunicazione di alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l’utente può presentare;
h) rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e specifici relativi all’utente;
i) rapporto, con dinamiche relazionali appropriate, all’utente.
NORME FINALI
MODALITA’ DI TENUTA DELLA DOCUMENTAZIONE
1. La documentazione che afferisce agli ospiti della struttura è conservata in un apposito armadio chiuso a chiave.
2. La chiave è conservata in un luogo segreto e conosciuto solo dal personale della struttura.
VERIFICA REQUISITI DI FUNZIONAMENTO E DI QUALITA’
1. I requisiti di funzionamento e di qualità sono verificati e promossi dall’Ambito Territoriale e da ispezioni periodiche da parte della Procura minorile e Regione Campania.
PROCEDURA DI AMMISSIONE
Soggetti
1) Assistente Sociale
2) Responsabile Comunità.
Descrizione delle attività
Il responsabile della Comunità incontra, anche solo telefonicamente se non è possibile in altro modo, i servizi sociali competenti territorialmente in base alla residenza/domicilio del minore, al fine di raccogliere:
a) informazioni sul minore;
b) la scheda informativa sul minore;
La scheda informativa del minore contiene:
a) storia del minore e problematiche;
b) situazione familiare di partenza;
c) eventuale relazione dei servizi specialistici;
d) volontà del minore e della famiglia;
e) eventuali altri interventi educativi precedenti;
f) ipotesi sul percorso di inserimento, motivazioni dell’inserimento, obiettivi e tempi.
Documenti
1) Relazione Servizi Sociali.
2) Scheda informativa minore.
Raccolte tutte le informazioni il responsabile della struttura convoca l’èquipe che valuta la possibilità di inserimento tenendo conto:
a) della presenza dei requisiti necessari;
b) dell’impatto del minore sul gruppo già presente;
c) dell’esistenza di spazi di collaborazione con il minore;
d) della presenza di tutti i necessari accorgimenti per limitare gli aspetti più destrutturanti;
la responsabile della comunità comunica la decisione al servizio sociale richiedente l’inserimento.
Il responsabile della struttura, in caso di inserimento, predispone le azioni e i tempi di accoglienza con l’equipe della struttura e, successivamente, concorda con l’assistente sociale le modalità di inserimento.
Newsflash
Regolamento interno
REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMUNITA’ A DIMENSIONE FAMILIARE PER MINO....